Associazione di protezione ambientale
riconosciuta ai sensi art 13 della Lg 349 8-7-86 - DM 59 SCOC 94

 

 

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Cos'è

Il Movimento Azzurro è un'associazione ambientalista d'ispirazione cristiana riconosciuta dallo Stato ai sensi della legge n. 349 dell'8 luglio 1986.
L'obiettivo fondamentale della sua opera di volontariato nel settore ambientale è la ricerca e la diffusione di una cultura dell'equilibrio tra natura e sviluppo.
L'impegno dei soci consiste nell'adoperarsi per esercitare non solo un'opera di controllo sul territorio ma anche un'intensa azione preventiva volta alla ricerca e allo studio di soluzioni più rispettose dell'ambiente e dell'uomo.
Il Movimento Azzurro intende curare quella coincidenza ideale tra natura e cultura pensando allo sviluppo come ad una condizione indispensabile per l'allargamento della base democratica della società civile.

 

Caratteristiche, rappresentanza e struttura
Scheda di presentazione
La costituzione e le finalità
Statuto
   
L'organizzazione e i rappresentanti
Organigramma

I principi e gli ideali della politica ambientale
Dichiarazione Programmatica
   

I principi ispiratori di Porziuncola-Assisi
Carta dei Principi
Scarica, compila ed invia la Scheda di Adesione
Come Aderire
Premio Nazionale ambiente
Gianfranco Merli
Premi Concorsi Rassegne
Partecipazioni
Parchi ed Oasi
dello Spirito
Comunicazione
Libri riviste media
L'IMPEGNO DEL MOVIMENTO AZZURRO

“Invece di svolgere il suo ruolo di collaboratore di Dio nell’opera della creazione, l’uomo si sostituisce a Dio e così finisce col provocare la ribellione della natura, piuttosto tiranneggiata che governata da lui. Si avverte in ciò, prima di tutto, una povertà o meschinità dello sguardo dell’uomo, animato di possedere le cose anziché di riferirle alla verità, e privo di quell’atteggiamento disinteressato, gratuito, estetico che nasce dallo stupore per l’essere e per la bellezza, il quale fa leggere nelle cose visibili il messaggio del Dio invisibile che le ha create. Al riguardo, l’umanità di oggi deve esssere conscia dei suoi doveri e compiti verso le generazioni future”.
Dall’enciclica Centesimus annus, pubblicata nel 1991

Parte da questo messaggio ambientalista “al mondo” che, per la sua natura, possiamo definire “ordinatorio” per i cattolici, il rinnovato impegno degli ambientalisti di ispirazione cristiana anche in Italia. Nello stesso anno Gianfranco Merli dava vita al Movimento Azzurro, fondando l’impegno degli ambientalisti cattolici, che vi aderivano, sul Manifesto “Ecologia Etica Economia”, il quale costituisce ancora oggi la chiave di volta di tutto il pensiero ambientalista e delle azioni del Movimento Azzurro sviluppatisi in questo ventennio.

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Scheda di presentazione
Il Movimento Azzurro è un Movimento Ambientalista riconosciuto da parte del Ministero dell'Ambiente (ai sensi dell'art. 13 della legge 8 luglio 1986 n. 349 - D.M. n. 59 SCOC 94) ed è riconosciuto come O.N.L.U.S.
E' federato con la F.E.E.E. Foundation for Environmental Education Europe - Consociato con la Libertas, Ente di Promozione Sportiva e con il C.T.G. Centro Turistico Giovanile.
La sua struttura organizzativa si articola sul territorio nazionale in eco-sezioni territoriali/tematiche. Il Consiglio Nazionale è composto da 40 membri, il Presidente Nazionale è Rocco Chiriaco,
Il tesseramento si effettua tutto l'anno e le quote di adesione si differenziano per socio ordinario, giovani e studenti, pensionali, tessera familiare, soci sostenitori.
Statuto
Il Movimento Azzurro, con sede sociale in Roma, è un'Associazione avente caratteristiche di volontariato e di Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale a livello nazionale costituita come Federazione di associazioni ambientaliste e di Ecosezioni fondate da persone che si riconoscono nella tradizione e nei valori della dottrina sociale cristiana e che si impegnano a promuovere iniziative intese a valorizzare la salvaguardia della natura, il risanamento ambientale, un corretto e positivo rapporto fra l'uomo e il creato.
L'Associazione ha finalità di politiche ambientali, culturali e di utilità sociale che persegue escludendo ogni fine di lucro. L'Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Scopo dell'Associazione è lo svolgimento della tutela e della valorizzazione della natura e dell'ambiente, con esclusione dell'attività esercitata abitualmente di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, di cui all'art.7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n.22.
Titolo I Costituzione e finalità (artt. 1-2)
Titolo II I soci (artt. 3-6)
Titolo III Gli organi (artt. 7-15)
Titolo IV Le Ecosezioni (artt. 16-21)
Titolo V Patrimonio, risorse economiche, bilancio (art. 22)
Titolo VI Scioglimento (artt. 23-25)
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Carta dei Principi
1. Sii uomo nel creato, fratello tra i fratelli.
2. Abbraccia tutti gli esseri creati con amore e devozione.
3. Ti è affidata la terra come giardino; reggila con sapienza.
4. Abbi cura dell'uomo, dell'animale, delle erbe, di acqua e aria per tuo amore e perché la terra non ne resti priva.
5. Usa le cose con parsimonia perché la dissipazione non ha futuro.
6. Ti è dato il compito di svelare il mistero del cibo: perché la vita si nutra da vita.
7. Sciogli il nodo della violenza per comprendere quali siano le leggi dell'esistere.
8. Ricorda che il Creato non riflette solo la tua immagine, ma di Dio altissimo porta significazione.
9. Quando tagli l'albero lascia un virgulto perché la sua vita non venga troncata.
10. Cammina con riverenza sulla pietra poiché ogni cosa ha il suo valore.
Dichiarazione programmatica
L'ambiente è condizione della qualità della vita, è dimensione fondamentale per ogni progettualità, grande sfida posta a tutti i popoli del mondo alla vigilia del terzo millennio.
L'uomo, quale amministratore del patrimonio comune del pianeta deve assumersene tutte le responsabilità sia sul piano collettivo che individuale, consapevole che il suo primato rispetto alla natura si esercita in termini di responsabilità.
Una politica responsabile deve guardare ai problemi ambientali in termini preventivi di proposta più che di protesta. I comportamenti individuali devono improntarsi a questo senso di consapevolezza, di responsabilità e di solidarietà verso le generazioni future.
A tale compito propositivo intende dedicarsi il Movimento Azzurro, che ponendo la persona umana al centro del mondo, si differenzia nell'impostazione ideale e nel metodo operativo rispetto al movimentismo e all'estremismo prevalente nei Paesi industrializzati.
Per il Movimento Azzurro se è vero che non può esserci sviluppo senza ecologia così come ecologia senza sviluppo, è altrettanto vero che senza etica e senza spiritualità ogni scienza o ogni tecnica sono vane.
Il Movimento Azzurro ritiene suo compito primario educare la coscienza alla responsabilità morale dell'uomo nei confronti dell'ambiente.
Anticipatore di questa concezione di fondo, al di là di ogni altra autorevole fonte, è San Francesco che, arricchendo il principio di "fraternità", intesa come conoscenza, amore e rispetto di tutte le altre componenti dell'universo, ha saputo stabilire una sana e corretta relazione con il Creato, grazie alla quale è possibile contemplare il mistero della grandezza e dell'amore di Dio.
Di questi principi il Movimento Azzurro intende farsi assertore ed operare in ogni settoren della vita pubblica, nell'ambito del lavoro, della produzione, della ricerca, e sua applicazione, nel campo educativo come in quello dell'informazione.
Organigramma
Il Movimento Azzurro si articola a livello nazionale, a livello di coordinamenti regionali o subregionali, a livello locale.
Per l'azione in ambiti specifici di particolare rilievo in relazione agli scopi sociali il Movimento Azzurro si avvale delle seguenti strutture: dell'Accademia Nazionale tecnico - scientifica, con il fine di promuovere studi, ricerche, analisi, sostegno delle attività divulgative e educative pubblicazioni e quanto altro ritenga utile per l'approfondimento tecnico scientifico delle questioni ambientali della Scuola Nazionale di Educazione Ambientale, con il fine di promuovere attività di formazione ed informazione.
Tali strutture sono emanazione diretta dell'Associazione ed operano al miglior perseguimento degli scopi sociali, secondo le indicazioni del Consiglio Nazionale e nel rispetto delle norme dello Statuto. Esse possono darsi regolamenti propri, per l'organizzazione, il funzionamento e la gestione. Detti regolamenti devono essere approvati dal Presidente Nazionale e rettificati dal Consiglio Nazionale.

Dirigenza Nazionale
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