Manifestazione Nazionale ad Orvieto - piazza del Duomo
Sabato 13 aprile 2013 ore 11
Che caldo che fa!
Notizie dal Karakorum, da Harvard,
dall’Artico, dalle piante, dalla scienza
Custodire il Creato
"Vorrei chiedere, per favore, a tutti..."

L’esortazione di un uomo che viene dall’emisfero sud del mondo rivolta a tutti gli uomini di buona volontà in occasione del Suo insediamento al vertice della Chiesa
Una guida sicura, un itinerario coerente
Il pensiero della Chiesa sulle prospettive dell’ambiente
la risposta del Movimento azzurro
Impegni ineludibili
giustizia, sviluppo sociale, ecologia umana
- Dal VI^ Congresso nazionale di Roma del 2011-
- ORGANI CENTRALI CONSIGLIERI
INDICE COMUNICATI
e NOVITA

Il Movimento Azzurro è un Movimento Ambientalista riconosciuto da parte del Ministero dell'Ambiente (ai sensi dell'art. 13 della legge 8 luglio 1986 n. 349 - D.M. n. 59 SCOC 94) ed è riconosciuto come O.N.L.U.S.
E' federato con la F.E.E.E. Foundation for Environmental Education Europe - Consociato con la Libertas, Ente di Promozione Sportiva e con il C.T.G. Centro Turistico Giovanile.
La sua struttura organizzativa si articola sul territorio nazionale in eco-sezioni territoriali/tematiche. Il Consiglio Nazionale è composto da 40 membri, il Presidente onorario Nazionale è Rocco Chiriaco, il presidente nazionale è Gastone Savio.
Il tesseramento si effettua tutto l'anno e le quote di adesione si differenziano per socio ordinario, giovani e studenti, pensionali, tessera familiare, soci sostenitori.
Il
Movimento Azzurro, con sede sociale in Roma, è un'Associazione avente caratteristiche di
volontariato e di Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale a livello nazionale costituita come Federazione di associazioni ambientaliste e di Ecosezioni fondate da persone che si riconoscono nella tradizione e nei valori della dottrina sociale cristiana e che si impegnano a promuovere iniziative intese a valorizzare la
salvaguardia della natura, il risanamento ambientale, un corretto e positivo rapporto fra l'uomo e il creato.
L'Associazione ha finalità di
politiche ambientali, culturali e di utilità sociale che persegue escludendo ogni fine di lucro. L'Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Scopo dell'Associazione è lo svolgimento della
tutela e della valorizzazione della natura e dell'ambiente, con esclusione dell'attività esercitata abitualmente di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, di cui all'art.7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n.22.
Titolo I
Costituzione
e finalità (artt. 1-2)
Titolo II I
soci (artt. 3-6)
Titolo III Gli
organi (artt. 7-15)
Titolo IV Le
Ecosezioni (artt. 16-21)
Titolo V Patrimonio,
risorse economiche, bilancio (art. 22)
Titolo VI Scioglimento
(artt. 23-25)
1. Sii uomo nel creato, fratello tra i fratelli.
2. Abbraccia tutti gli esseri creati con amore e devozione.
3. Ti è affidata la terra come giardino; reggila con sapienza.
4. Abbi cura dell'uomo, dell'animale, delle erbe, di acqua e aria per tuo amore e perché la terra non ne resti priva.
5. Usa le cose con parsimonia perché la dissipazione non ha futuro.
6. Ti è dato il compito di svelare il mistero del cibo: perché la vita si nutra da vita.
7. Sciogli il nodo della violenza per comprendere quali siano le leggi dell'esistere.
8. Ricorda che il Creato non riflette solo la tua immagine, ma di Dio altissimo porta significazione.
9. Quando tagli l'albero lascia un virgulto perché la sua vita non venga troncata.
10. Cammina con riverenza sulla pietra poiché ogni cosa ha il suo valore.
Dichiarazione programmatica
L'ambiente è condizione della qualità della vita, è dimensione fondamentale per ogni progettualità, grande sfida posta a tutti i popoli del mondo alla vigilia del terzo millennio.
L'uomo, quale amministratore del patrimonio comune del pianeta deve assumersene tutte le responsabilità sia sul piano collettivo che individuale, consapevole che il suo primato rispetto alla natura si esercita in termini di responsabilità.
Una politica responsabile deve guardare ai problemi ambientali in termini preventivi di proposta più che di protesta. I comportamenti individuali devono improntarsi a questo senso di consapevolezza, di responsabilità e di solidarietà verso le generazioni future.
A tale compito propositivo intende dedicarsi il Movimento Azzurro, che ponendo la persona umana al centro del mondo, si differenzia nell'impostazione ideale e nel metodo operativo rispetto al movimentismo e all'estremismo prevalente nei Paesi industrializzati.
Per il Movimento Azzurro se è vero che non può esserci sviluppo senza ecologia così come ecologia senza sviluppo, è altrettanto vero che senza etica e senza spiritualità ogni scienza o ogni tecnica sono vane.
Il Movimento Azzurro ritiene suo compito primario educare la coscienza alla responsabilità morale dell'uomo nei confronti dell'ambiente.
Anticipatore di questa concezione di fondo, al di là di ogni altra autorevole fonte, è San Francesco che, arricchendo il principio di "fraternità", intesa come conoscenza, amore e rispetto di tutte le altre componenti dell'universo, ha saputo stabilire una sana e corretta relazione con il Creato, grazie alla quale è possibile contemplare il mistero della grandezza e dell'amore di Dio.
Di questi principi il Movimento Azzurro intende farsi assertore ed operare in ogni settoren della vita pubblica, nell'ambito del lavoro, della produzione, della ricerca, e sua applicazione, nel campo educativo come in quello dell'informazione.
Il
Movimento Azzurro si articola a livello nazionale, a livello di coordinamenti regionali o subregionali, a livello locale.
Per l'azione in ambiti specifici di particolare rilievo in relazione agli
scopi sociali il Movimento Azzurro si avvale delle seguenti strutture: dell'
Accademia Nazionale tecnico - scientifica, con il fine di promuovere studi, ricerche, analisi, sostegno delle attività divulgative e educative pubblicazioni e quanto altro ritenga utile per l'approfondimento tecnico scientifico delle questioni ambientali della
Scuola Nazionale di Educazione Ambientale, con il fine di promuovere attività di formazione ed informazione.
Tali strutture sono emanazione diretta dell'Associazione ed operano al miglior perseguimento degli scopi sociali, secondo le indicazioni del
Consiglio Nazionale e nel rispetto delle norme dello Statuto. Esse possono darsi regolamenti propri, per l'organizzazione, il funzionamento e la gestione. Detti regolamenti devono essere approvati dal
Presidente Nazionale e rettificati dal
Consiglio Nazionale.