EARTH DAY – Modica Giornata della Terra A Cava Ispica- 22 Aprile 2018

L’ecosezione Cava Ispica Modica del Movimento Azzurro, per il 4° anno consecutivo celebra l’Earth Day (la Giornata della Terra) giunta alla 48° edizione. Tema di quest’anno è la Plastica, quel prodotto incredibilmente utile che tutti noi usiamo ogni giorno, ma che sta rapidamente diventando il nemico pubblico numero uno. Non c’è angolo di terra, nessun animale, nessun mare o fiume o lago, nessun essere umano, immune dai suoi effetti. Forse nessuno si sofferma a pensare che ogni bottiglia di plastica, borsa o sacchetto abbiamo mai usato, esiste ancora sulla terra e nel mare oggi. Ma il problema dell’inquinamento da plastica non è solo ambientale.
L’impatto negativo di inquinamento da plastica all’interno del nostro corpo sta probabilmente contribuendo ad una vasta gamma di problemi di salute.
Il bisfenolo A, noto anche come BPA, usato per fare miliardi di contenitori in plastica per bevande, stoviglie, rivestimenti protettivi di lattine di cibo e giocattoli è considerato un distruttore endocrino, ovvero può sia aumentare o diminuire l’attività endocrina nell’uomo e provocare effetti negativi sulla salute.
Anche gli ftalati, un gruppo di sostanze chimiche utilizzate per rendere la plastica più flessibile e più difficile da rompere, procurano una varietà di esiti avversi, tra cui l’aumento di peso e la resistenza all’insulina, la diminuzione dei livelli di ormoni sessuali e altre conseguenze per il sistema riproduttivo, sia per le femmine e maschi.
Che aspettiamo ad agire? Come saperne di più?
Il Movimento Azzurro di Modica vi invita a trascorrere la Giornata della Terra a Baravitalla. Parleremo insieme del tema tramite video, esperti, dibattiti, attività e giochi, in un’atmosfera rilassata e naturale come il Giardino di Baravitalla. Insieme, siamo in grado di proteggere il pianeta e le persone che amiamo. Per assumerci le nostre responsabilità ed imparare come ognuno può facilmente fare la propria parte. Troverete il programma sul sito dell’Associazione o sulla pagina Facebook.

http://www.quotidianodiragusa.it/2018/04/18/appuntamenti/modica-giornata-terra-cava-ispica/36476

Bologna, importate nuovo studio sulle antenne dei cellulari

La Dott.ssa Fiorella Belpoggi Direttrice presenterà domani 22 marzo alle 11.30 i risultati dello studio dell’Istituto Ramazzini sugli effetti biologici delle antenne dei cellulari che domani viene pubblicato sulla rivista Journal Environmental Research.

 

La presentazione avverrà in diretta sulla pagina Facebook dell’Istituto Ramazzini e il video resterà visibile anche nelle ore successive.

https://www.facebook.com/istituto.ramazzini/

 

Lo studio rappresenta una pietra miliare nella ricerca scientifica sui danni correlati alla telefonia mobile perché è frutto della sperimentazione più vasta mai condotta prima su animali per identificare i rischi biologici legati alle antenne.

 

Bisogna tenere presente, in particolare, che i livelli di radiazione usati per questa sperimentazione sono 1000 volte inferiori di quelli utilizzati per lo studio su topi del Programma Nazionale di Tossicologia degli Stati Uniti.

Premi per l’Ambiente 2017 – Assegnati dal Movimento Azzurro

Un riconoscimento annuale per esperienze ambientali di rilievo

Premi per l’Ambiente 2017

Assegnati dal Movimento Azzurro

Il conferimento dell’annuale “Premio per l’Ambiente ‘Gianfranco Merli’” del Movimento Azzurro si è svolto a Roma alla presenza di un folto pubblico particolarmente interessato alle problematiche ambientali, e ai membri della Direzione del Movimento, i sigg. : Rocco Chiriaco Presidente Nazionale, Nello Russo vicepresidente, Alberto Ferrari Segretario Generale, Giovanni Barbagallo Segretario Amministrativo, i consiglieri Frido Guadagni, Salvatore Iorio, Lorenzo Scavone, Salvatore Perrone.

Premi per l'Ambiente 2017Premi per l'Ambiente 2017

Nelle Relazioni Introduttive, Dante Fasciolo Presidente dell’Accademia del Movimento ha illustrato i criteri dell’assegnazione dei Premi, mentre il Presidente Rocco Chiriaco ha sottolineato il percorso del Premio stesso e il perché ha inteso seguire nelle sue linee generali le indicazioni riferite all’ “Anno dei Borghi”, promulgato per il 2017 dal Ministero delle Attività Culturali e del Turismo; e all’ Anno del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, promulgato dalle Nazioni Unite.

Premi per l'Ambiente 2017Premi per l'Ambiente 2017

I Premi per l’Ambiente sono stati i seguenti: come prassi, il primo viene assegnato in riconoscimento di iniziative tese all’informazione a alla divulgazione ambientale, e in questo senso quest’anno è stato assegnato alla rivista “Natura” che salda l’impegno della precedente componente del Corpo Forestale Italiano confluita nel Corpo dei Carabinieri Ambientali che ha dato nuovo slancio alla rivista moltiplicandone tiratura e diffusione inserendola nel novero delle riviste dell’Arma.
A ritirare il Premio è intervenuto il Generale di Brigata Maurizio Stefanizzi che ha sottolineato l’impegno dei Carabinieri nel settore dell’informazione e della comunicazione particolarmente attenta alla sicurezza, tutela e salvaguardia del mondo animale e vegetale; accanto al Generale anche il Capitano Stefano Cazora, Direttore Responsabile della rivista “Natura” della quale ha illustrato prerogative e processi editoriali.

Premi per l'Ambiente 2017

Proseguendo nei riconoscimenti, la scelta si è concentrata sulla realizzazione della Pista Ciclabile dell’Arno, che costeggia per 270 chilometri il fiume praticamente dalla sorgente alla foce.
La Pista Ciclabile è stato anche uno dei punti focali della Mostra “Il mio Borgo, lo racconto, lo fotografo, lo dipingo” opportunamente allestita come testimonianza, poiché lambisce territori ambientalmente interessanti, decine di borghi protagonisti della realizzazione stessa, e al contempo è risposta concreta alle indicazioni dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo.
La stretta relazione tra tessuto ambientale, borghi, eco-compatibilità del turismo e del tempo libero ha permesso di assegnare i Premi del Movimento Azzurro al Dottor Luca Santini, Direttore del Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna da dove nasce l’Arno , e che ha ottenuto in questo 2017 il riconoscimento dell’Unesco per la particolare attenzione e cura del Bosco Sassofratino, al contempo territorio che comprende alcuni dei borghi interessati alla pista ciclabile e alla cui Unione è andato il Premio dell’Ambiente nella persona della Presidente Dott.ssa Valentina Calbi , cosi’ come premiato è anche stato il Dottor Vincenzo Ceccarelli, Assessore alla mobilità della Regione Toscana promotrice dell’intero progetto; altro premio è andato al Dott. Nicolò Caleri, Sindaco di Pratovecchio/Stia sede della ciclabile, per aver predisposto con particolare cura il luogo della “partenza/arrivo” della ciclabile in terra Toscana.

Premi per l'Ambiente 2017Premi per l'Ambiente 2017

Infine un Riconoscimento è andato al Dottor Luigi Musacchia, Presidente dell’ Associazione Sportiva Libertas, in particolare per l’ accentuata attività degli sport plein air rivolta soprattutto ai giovani.
Presente anche il Segretario Nazionale dell’Associazione Ambientevivo, Dottor Gianni Lattanzio testimone di un impegno costante di attenzione all’ambiente nella più vasta accezione.
Alcune fasi del Convegno e della Premiazione sono state opportunamente accompagnate da interventi al pianoforte del M° Stefano Benassi.

Il Mio Borgo – Lo racconto, lo fotografo, lo dipingo

 

Per l’Anno Nazionale dei Borghi
e l’Anno Europeo del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo

Il Mio Borgo

Lo racconto, lo fotografo, lo dipingo

Il Mio BorgoIl Mio Borgo

Si è conclusa la grande mostra : “Il Mio Borgolo racconto, lo fotografo, lo dipingo” promossa dal Movimento Azzurro e il Centro Turistico Giovanile in occasione dell’Anno dei Borghi, promulgato dal Ministero dei beni culturali e del turismo per il 2017.

Il Mio BorgoIl Mio Borgo

L’iniziativa, che appunto si è avvalsa del Patrocinio del Ministero della Cultura, si èsvolta a Roma nell’ampia sala delle conferenze della Casa Madre del Mutilato e Invalido di Guerra, ove un folto e motivato pubblico ha potuto assistere all’apposito convegno e alla mostra allestita per l’occasione.

Il Convegno si è svolto in due tempi distinti ma concomitanti: il primo riferito al conferimento dell’annuale “Premio per l’Ambiente ‘Gianfranco Merli’ del Movimento Azzurro”; il secondo riferito all’assegnazione dei riconoscimenti alle opere selezionate – oltre 80 – sulle 196 giunte al Comitato Promotore del Progetto il Mio Borgo.
Entrambi i due tempi dell’incontro hanno voluto identificarsi nell’ambito ambientale nella sua più vasta accezione anche in considerazione che oltre all’Anno Nazionale dei Borghi, il 2017 è stato anche l’Anno Europeo del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo.

Il Mio BorgoIl Mio Borgo

Per quanto concerne la Mostra, si è sviluppata su alcuni punti focali – oltre la Pista Ciclabile Arno ben visibile in un grande pannello con tracciato e aspetti architettonici e artistici dei borghi attraversati e parallelamente simboleggiata da una simbolica scultura di Andrea Trisciuzzi riproducente una famiglia in bicicletta – : particolarmente interessante una serie di pannelli fotografici con le immagini dei paesi dei monti sibillini prima e dopo il terremoto realizzati da Angiolina Bertoncin che invita ad una sollecita ricostruzione e rianimazione dei borghi colpiti per evitare che si trasformino in città morte e abbandonate a se stesse.

Il Mio BorgoIl Mio Borgo

Di grande valore artistico la serie delle pitture di Franco Fortunato che uniscono ambienti, borghi, terra e cielo in una stimolante rappresentazione poetica. Nel mentre Enrico Benaglia, coi suoi omini di carta calati in ambito pittorico/scultoreo ci riporta a giochi di strada e pensieri di fantasia legati alla resistente visione dei borghi che molti nutrono ancora.

Il Mio BorgoIl Mio Borgo

E di fantasia sono carichi i lavori pittorici di Barbara Calcei col suo sguardo riflesso a Scanno; Paola Marzano con un’insolita metafisica Gallipoli; Paolo Petrucci con la sua Capri resa trasparente con sapienti colori. E ancora Mario Bagordo con le trasparenze di Stimigliano; Mariolina Pentangelo con intriganti Pioppi e Angri; e la luminosa pizzica di Presicce dipinta da Annamaria Borsatti cui fa da contraltare Toffia con i tenui pastelli di Laura Fasciolo.

Il Mio BorgoIl Mio Borgo

Uno spazio particolare è stato dedicato all’umorismo di Lucio Trojano che ha presentato una vasta sintesi di pannelli dedicati ai borghi abruzzesi dai nomi significativamente umoristici.
Per la fotografia numerose presenze in mostra: Marcello Carrozzo, noto autore reporter fotografo dai cinque continenti, ha presentato immagini di Castelmezzano, borgo della Basilicata che concorre come paese italiano ai Borghi più Belli d’Europa; presenti anche gli artisti fotografi Vincenzo Maio con belle immagini di luminosi luoghi beneventani; Carlo Marraffa con romantici Castelli Romani; Mario Scocco con suggestivi angoli di Paombara Sabina; Noemi Aversa con poetica Sutri e timida Tuscania; Walter Bonifazi col raccolto borgo dell’Abbazia di Farfa; Piero Amendolara con la serie dedicata alle affascinanti Murge; Elisa Migliaccio con il suggestivo Mozzecane; Francesco Colombara con le eleganti architetture di Castelbaldo.
Da citare anche il fascino del grande affresco di Nacha Piattini, inserito ad hoc per ricordare che Mantova è la Città Capitale della Cultura 2017.

Il Mio BorgoIl Mio Borgo

Infine non possiamo dimenticare la proiezione continua su schermo di decine e decine di immagini di borghi meritevoli di attenzione pervenute e non inserite fisicamente nella mostra.
Nei giorni successivi l’inaugurazione, incontri significativi si sono susseguiti, tra i quali citiamo il Laboratorio Didattico della scuola I.C. Paolo Stefanelli, con l’intervento di 80 ragazzi accompagnati dalle rispettive insegnanti.

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Cites: proteggere gli animali – Presentato a Roma il calendario 2018

L’Arma dei Carabinieri in difesa e tutela
delle specie animali a rischio estinzione

Cites: proteggere gli animali

Presentato a Roma il calendario 2018

C’è un elefante con i contorni che sbiadiscono (foto L.Gallitto), – a ricordarci che ogni anno circa 20 mila elefanti africani vengono uccisi dai bracconieri per estrarne le preziose zanne di avorio, – sulla copertina del calendario 2018 del Cites, il nucleo dei carabinieri che si occupa di tutela delle specie animali. La pubblicazione viene realizzata con il contributo del Ministero dell’Ambiente e con una veste grafica curata dall’ Istituto poligrafico e zecca dello Stato.
La pubblicazione, dodici mesi con foto dedicate alle specie animali minacciate dal bracconaggio come tigri, gorilla e leopardi, verrà distribuita nelle scuole e tra le associazioni ambientaliste. Alla presentazione, nella caserma Salvo D’Acquisto, hanno partecipato il comandante generale dell’Arma, Tullio del Sette, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il comandante Utfaa, generale Antonio Ricciardi, il direttore generale per la protezione della Natura, Maria Carmela Giarratano, e l’ad della Zecca, Paolo Aielli.

Cites: proteggere gli animali

Il Cites opera con 35 nuclei dislocati sul territorio nazionale ed 11 distaccamenti presso i porti più importanti, gli aeroporti e le dogane. Da gennaio a novembre 2017 sono stati effettuati circa 18 mila accertamenti in tutta Italia con controlli su 561.430 esemplari di piante, animali e derivati che hanno portato ad 8.830 sequestri e alla contestazione di circa 120 illeciti penali e 67 di tipo amministrativo, con sanzioni per un totale di 485 mila euro. Sfiora il milione di euro invece il valore commerciale degli esemplari animali, vivi o morti, sequestrati.

Cites: proteggere gli animali

“Sicuramente questo calendario è un veicolo per diffondere il rispetto degli animali, in particolare di quelli a rischio estinzione, in particolare tra i giovani. Questo anno ne abbiamo già stampate 25 mila copie e puntiamo a farne altre 50 mila”, ha detto il generale del Sette. Mentre il ministro Galletti ha ricordato che “in campo ambientale siamo in presenza di gravi attività illecite, peraltro crescenti. Molte specie protette, sia animali che vegetali, sono oggetto di traffico illegale. Una valutazione precisa del volume dei profitti per le organizzazioni criminali è molto difficile: le stime più affidabili quantificano i profitti tra gli 8 ed i 20 miliardi di euro annui. Il nostro paese è in prima linea in questo impegno ed ha già messo in campo iniziative coerenti. Mi riferisco in primo luogo al piano anti bracconaggio – ha concluso – approvato il 30 marzo scorso dalla Conferenza Stato Regioni”.

Cites: proteggere gli animali

«Desidero esprimere, anche a nome della presidente Carla Rocchi e di tutti gli italiani attenti alla tutela dell’ambiente e degli animali, la mia più profonda gratitudine all’Arma dei carabinieri per lo straordinario lavoro svolto quotidianamente nella prevenzione come nella repressione dei reati contro animali e ambiente», lo ha detto il presidente del consiglio nazionale Enpa, Marco Bravi, intervenendo alla presentazione del calendario Cites 2018. «I carabinieri forestali e il Servizio Cites – ha aggiunto Bravi – sono esempio di professionalità e competenza, un punto di riferimento imprescindibile. Soprattutto per un’associazione come Enpa che dal 1871 è impegnata ogni giorno sul territorio in difesa dei viventi, e che in questi anni si vede sempre più spesso costretta ad esercitare un’azione vicaria rispetto alle istituzioni».

Cites: proteggere gli animali

Ed è anche proprio per suggellare questa importante sinergia tra l’Ente Nazionale Protezione Animali e i carabinieri, che l’associazione è presente nel calendario Cites 2018 con un pagina dedicata alla lince. Una scelta – questa – non casuale poiché si tratta di un animale particolarmente protetto ma appartenente a una delle specie più a rischio per la distruzione e la cementificazione degli habitat, oltre che per il bracconaggio in tutta Europa. «Abbiamo optato per la lince perché, è uno dei simboli della bellezza della natura incontaminata ed è un importante bioindicatore circa lo salute dell’ambiente.
Purtroppo – conclude Bravi – la lince, la cui presenza in Italia è ridotta al minimo, è anche testimone vivente di tutti i danni che l’uomo può causare alla natura di cui esso stesso è parte. Una natura che, invece, non chiede altro se non di essere rispettata e salvaguardata. Spero che ciò sia di monito per tutti».

Cites: proteggere gli animali

Alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine, è intervenuta anche LAV insieme con associazioni ed enti che hanno collaborato nell’individuazione delle dodici specie animali e vegetali prescelte come simbolo dei dodici mesi dell’anno.
“Il leopardo è il simbolo che abbiamo scelto per rappresentare la lotta al traffico di questa specie, che rischia di andare incontro all’ estinzione. Salviamo i leopardi e il pianeta dicendo basta allo sfruttamento degli animali” è l’appello lanciato da Gaia Angelini, responsabile LAV Animali Esotici, nel suo intervento. Angelini ha ricordato l’impegno dell’associazione nel contrasto al traffico di animali esotici, anche attraverso le numerose campagne contro le attività di spettacolo e di intrattenimento che ne alimentano la tratta.(animali@quotidiano.net)

Cites: proteggere gli animali

Papa Francesco apre sul fine vita: “Si possono sospendere le cure quando non sono proporzionali”

 

 

Pope Francis looks on during a private audience with German President Frank-Walter Steinmeier (not pictured) at the Vatican October 9, 2017. REUTERS/Andreas Solaro/Pool

Il Papa sottolinea come è “insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma non sulla persona”

Per Papa Francesco è “moralmente lecito rinunciare all’applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito “proporzionalità delle cure”. Francesco lo ha scritto nel messaggio al convegno sul “fine vita” promosso dalla Pontificia Accademia invocando “un supplemento di saggezza, perché oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona”.

Nella Lettera a monsignor Vincenzo Paglia e ai partecipanti al Meeting regionale europeo della World Medical Association, e citando la Dichiarazione sull’eutanasia del 5 maggio 1980, il Papa ne ha parlato con la consapevolezza dei successi raggiunti dalla medicina in campo terapeutico e di quanto “gli interventi sul corpo umano diventino sempre più efficaci, ma non sempre risolutivi”, Una scelta, quella di sospendere le cure – ha aggiunto il Pontefice, secondo quanto riporta Radio Vaticana – che assume responsabilmente il limite della condizione umana mortale, nel momento in cui prende atto di “non poterla più contrastare”, “senza aprire giustificazioni alla soppressione del vivere”. Un’azione, dunque, “che ha un significato etico completamente diverso dall’eutanasia, che rimane sempre illecita, in quanto si propone di interrompere la vita, procurando la morte”.

Per un attento discernimento, ha spiegato infatti Francesco, tre sono gli aspetti da considerare: “L’oggetto morale, le circostanze e le intenzioni dei soggetti coinvolti. La dimensione personale e relazionale della vita – e del morire stesso, che è pur sempre un momento estremo del vivere – deve avere, nella cura e nell’accompagnamento del malato, uno spazio adeguato alla dignità dell’essere umano. In questo percorso – ha sottolineato il Pontefice – “la persona malata riveste il ruolo principale. Lo dice con chiarezza il Catechismo della Chiesa Cattolica: ‘Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità’. È anzitutto lui che ha titolo, ovviamente in dialogo con i medici, di valutare i trattamenti che gli vengono proposti e giudicare sulla loro effettiva proporzionalità nella situazione concreta, rendendone doverosa la rinuncia qualora tale proporzionalità fosse riconosciuta mancante”.

Il Papa non ha nascosto la difficoltà della valutazione, soprattutto se si considerano le molteplici mediazioni” a cui è chiamato il medico: “richieste dal contesto tecnologico e organizzativo”. Altra sua preoccupazione, la disuguaglianza terapeutica “presente anche all’interno dei Paesi più ricchi, dove l’accesso alle cure rischia di dipendere più dalla disponibilità economica delle persone che dalle effettive esigenze di cura”. Da qui, la necessità di tenere “in assoluta evidenza il comandamento supremo della prossimità responsabile” con “l’imperativo categorico” “di non abbandonare mai il malato” perché, spiega ancora Francesco, la relazione “è il luogo in cui ci vengono chiesti amore e vicinanza, più di ogni altra cosa, riconoscendo il limite che tutti ci accomuna e proprio lì rendendoci solidali. Ciascuno dia amore nel modo che gli è proprio. Ma lo dia!”. In questa cornice d’amore, con la consapevolezza che non si può sempre garantire la guarigione e non ci si deve accanire inutilmente contro la morte, “si muove la medicina palliativa” che “riveste una grande importanza anche sul piano culturale, impegnandosi a combattere tutto ciò che rende il morire più angoscioso e sofferto, ossia il dolore e la solitudine”.

Bergoglio contro i negazionismi sul riscaldamento globale

Il Pontefice è intervenuto anche su un altro tema di strettissima attualità: il clima. “Dovremmo evitare di cadere in questi quattro atteggiamenti perversi, che certo non aiutano alla ricerca onesta e al dialogo sincero e produttivo sulla costruzione del futuro del nostro pianeta: negazione, indifferenza, rassegnazione e fiducia in soluzioni inadeguate”, ha scritto Bergoglio in un messaggio inviato a Frank Bainimarama, premier delle Fiji, presidente della 23sima sessione della Conferenza sulla convenzione-quadro dell’Onu sui cambiamenti climatici in corso a Bonn.

Il monito di Francesco ai sacerdoti: “Le chiacchiere in Chiesa sono come il terrorismo”

“È molto triste” quando in un sacerdote “l’unità pastorale, di tutti intorno al vescovo”, “non esiste, è apparente”: “e lì dominano le chiacchiere, le chiacchiere distruggono la diocesi, distruggono l’unità dei presbiteri, fra loro e col vescovo”, ha affermato il Pontefice ricevendo oggi in udienza i partecipanti all’Assemblea Internazionale della Confederazione Unione Apostolica del Clero.

“Fratelli sacerdoti – ha esortato il Papa -, io mi raccomando, per favore: sempre vediamo cose brutte negli altri, sempre – perché le cataratte a quest’occhio non vengono -, gli occhi sono pronti a vedere le cose brutte, ma mi raccomando di non arrivare alle chiacchiere”. “Se io vedo cose brutte, prego o, come fratello, parlo – ha aggiunto. Non faccio il ‘terrorista’, perché le chiacchiere sono un terrorismo. Le chiacchiere sono come buttare una bomba: distruggo l’altro e me ne vado tranquillo”. “Per favore, niente chiacchiere, sono il tarlo che mangia il tessuto della Chiesa, della Chiesa diocesana, dell’unità fra tutti noi”, ha ribadito

“Oggi abbiamo tanto bisogno di comunione, nella Chiesa e nel mondo”, ha detto ancora il Papa nel suo discorso, in cui ha invitato anche i ministri ordinati a resistere “alla mondanità, alla tentazione della mondanità spirituale, tante volte nascosta nella rigidità: una chiama l’altra, sono ‘sorellastre’, una chiama l’altra”.