Movimento Azzurro

INFORMARMARE E SENSIBILIZZARE
L'intensa attività di volontariato del Movimento Azzurro in difesa dell'ambiente è volta sì a difendere attivamente il nostro patrimonio faunistico e floristico; ma scopo fondamentale di un' Associazione di Protezione Ambientale è quello di educare alle problematiche ambientali, al fine di creare informazione e sensibilizzazione sulle principali tematiche in materia.
In questi documenti sono contenute le proposte concrete per interpretare i problemi ambientali e le alternative reali per la salvaguardia del patrimonio naturale, avanzate dall'associazione.
La posizione del Movimento Azzurro non è mai una posizione di protesta. Piuttosto, il suo scopo è quello di proporre alternative a favore dell'ambiente, partendo dal presupposto che lo sviluppo è parte integrante del destino dell'umanità.

INTERVENTI E RELAZIONI PUBBLICAZIONI ATTI DEI CONVEGNI
Atti seminario Parco della Murgia Materana
Sono stati pubblicati gli atti del III ciclo di seminari "l'ecoregione mediterranea: attualità, prospettive e ricerca" svoltosi a Matera da Febbraio ad Aprile 2005 su iniziativa del Movimento Azzurro e del Parco della Murgia Materana.
Si tratta di vasta documentazione su idee, ricerche ed esperienze che spaziano tra le dinamiche ecologiche mondiali sino alle esperienze locali, come si può comprendere attraverso il vasto indice.

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CONVENZIONE EUROPEA - Radici Cristiane
Il documento del Consiglio Nazionale del Movimento Azzurro rivolto ai rappresentanti italiani presenti al Parlamento Europeo ai fini del riconoscimento delle radici cristiane del vecchio continente.

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IL RUOLO DI UN'ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA
Tutti sono coscienti che l'attenzione verso il problema "ambiente" debba permeare tutti i settori e raggiungere tutte le componenti decisionali se vogliamo garantirci un futuro, come specie umana, ma soprattutto un futuro di qualità della vita.

Il ruolo che in futuro più proficuamente potrà essere svolto dal popolo ambientalista è quello del "movimento", movimento che sia coscienza critica della società civile, movimento che informi, proponga, educhi, protesti se necessario, ma che crei consenso nella opinione pubblica, in maniera tale da indirizzare le scelte politiche nel modo più democratico possibile, influendo così su di una classe politica che legittimamente ricerca il consenso.

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COSA SUCCEDE IN AMBIENTE?
Questo documento rappresenta un excursus propositivo sui principali filoni ad impatto energetico ed ambientale in cui risulterà evidente che solo continui e dinamici trade off tra globale e locale e tra Quadro Normativo, Piani di Impresa e Tutela dell'Ambiente rendono compatibili il globale con il locale e lo sviluppo dell'impresa con la tutela dell'ambiente, senza dimenticare il ruolo, le aspettative e il peso del fruitore dell'ambiente.

È essenziale il contributo delle associazioni in questo processo, sia per la particolare attenzione che queste rivolgono alla ricerca scientifica ed allo sviluppo tecnologico, sia per il diretto coinvolgimento nelle politiche per la liberalizzazione del mercato-energia, legge Galli, Decreto Ronchi, riassetto della mobilità ecc.
Lo sviluppo sostenibile dovrà significare valorizzazione dell' ambiente e dell'uomo nel suo ambiente.

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GIUBILEO DELLA TERRA
Questo lavoro è frutto di un'attenta lettura del documento preparato dalla C.E.I. per il Giubileo della Terra.
Le valutazioni riflettono una esperienza più che decennale di impegno ambientalista svolto alla luce della dottrina sociale della Chiesa che il Movimento Azzurro ha assunto come principio fondamentale della sua azione concreta a salvaguardia della natura.

In questa direzione il Movimento Azzurro si pone come obiettivo fondamentale la salvaguardare della centralità dell'uomo nella casa ricevuta in dono da Dio: la Terra, respingendo ogni posizione di immobilismo, nella tutela della natura e rifiutando forme inaccettabili di neo-paganesimo.
Uno dei doveri dell'uomo è di "manifestare ad ogni volontà di vivere lo stesso rispetto per ogni forma di vita".

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SVILUPPO ECO-COMPATIBILE
In passato la questione ambientale affermava l'incompatibilità tra crescita economica e qualità dell'ambiente.
Il concetto viene, oggi, rovesciato: crescita economica e qualità dell' ambiente non solo sono compatibili, ma addirittura, complementari. La riflessione sulle difficoltà e gli ostacoli, che impediscono di imboccare la via di uno sviluppo sostenibile, non può essere disgiunta da quella sulle politiche ambientali necessarie per superarli.

La crescente insostenibilità dell'attuale sviluppo sta facendo maturare la consapevolezza della necessità di una vera e propria svolta ambientale.
Compito delle associazioni di protezione ambientale è di educare all'ambiente poiché le conseguenze sul destino dell'umanità potrebbero essere determinanti.

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BIODIVERSITÀ E SALVAGUARDIA AMBIENTALE
La diversità biologica è alla base del sistema vitale. Se scompaiono le specie o gli habitat, si impoverisce la nostra vita.
Le meravigliose differenze biologiche negli individui possono apparire una delirante ossessione espressiva della natura, intenta, in ogni ambiente, a realizzare il suo prezioso progetto: la vita.
Le piante, gli animali e i microrganismi sono legati l'un l'altro da complesse relazioni. La conservazione e la gestione del patrimonio si può ottenere soltanto attraverso la conoscenza dell'ecologia delle specie e la protezione di settori più o meno ampi del territorio, affinché le esigenze delle specie presenti vengano rispettate.
All'interno di queste aree, uno dei punti critici per realizzare la salvaguardia, è la compatibilità della stessa con lo sfruttamento del territorio da parte dell'uomo, senza che quest'ultimo vada a compromettere le valenze naturalistico-ambientali del primo: in un'unica parola, l'ecosostenibilità.

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L'UOMO E L'AMBIENTE: SVILUPPO ECONOMICO E DIFESA DELL'AMBIENTE
Se il declino ambientale proseguisse, ogni tipo di sviluppo si renderebbe impossibile.
Così come è vero che allo sviluppo non si può rinunciare, se non si vuole tornare indietro rispetto alle conquiste economiche e sociali realizzate in questo ultimo secolo.
L'entrata in crisi del modello di sviluppo industriale ha messo in crisi anche il principio secondo cui all'uomo sia possibile utilizzare senza limiti, con l'ausilio della scienza e della tecnica, le risorse della terra per assicurarsi uno sviluppo altrettanto illimitato.
L'obbligo dell'ambientalista cattolico, se vuole definirsi tale, è di impegnarsi ad individuare un modello di sviluppo fondato sulla compatibilità tra uso delle risorse e salvaguardia dell'ambiente, tra gli interessi delle generazioni presenti e quelle future.

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MERLI: PRECURSORE DELL'AMBIENTALISMO IN ITALIA
L'On. Merli, per la sua storia di impegno politico nel settore dell'ambiente ed in particolare delle acque, quale elemento primo della vita dell'uomo, è noto per essersi reso l'autorevole promotore della Legge 319 del 1976, meglio nota come "legge Merli".
Si tratta della prima disciplina organica per la tutela delle acque superficiali e sotterranee, la quale rappresentò negli anni '70, allorquando il problema dell'inquinamento delle acque era esploso in tutta la sua drammaticità, una vera rivoluzione ambientale.
Il Movimento Azzurro, fondato dall'On. Gianfranco Merli, nasce come movimento di opinione e di proposta ambientale, non in contrapposizione ai movimenti ambientalisti tradizionali, ma in antitesi ad essi, ad una cultura di tipo materialista che metteva e mette la vita dell'uomo sullo stesso piano di valori della specie animali o vegetali.

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GIORGIO LA PIRA: UNA SCONVOLGENTE PERSONALITÀ
Nel pensiero e nell'azione di Giorgio La Pira vi è una ricchezza che non deve essere dispersa: dalla pace, all'intesa ecumenica fra le religioni della terra, dalla giustizia internazionale, al modo di intendere la comunità, dalla difesa della persona, alla visione dello Stato. La Pira aveva il dono di saper andare controcorrente, di non cercare il consenso dei contemporanei ma piuttosto la fiducia dei posteri, di operare con un profondo radicato ottimismo cristiano.
La sconvolgente personalità di la Pira, la sua semplicità, il suo gusto per l'ironia, la sua capacità di avvicinarsi agli uomini, il suo partire per un obiettivo senza fare il calcolo dei vantaggi o degli svantaggi in termini umani, hanno dato anche a noi una rinnovata carica spirituale ed una rinnovata fiducia.
E' necessario non disperdere la sua eredità, cercando il coraggio di fare le cose necessarie, le cose che non sono comode, le cose che scandalizzano, le cose che non danno vantaggio, ma che testimoniano la verità, la pace, la giustizia.

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SVILUPPO ECO-COMPATIBILE IN AGRICOLTURA
L'agricoltura del futuro è l'agricoltura compatibile con l'ambiente, ovvero l'agricoltura che come primaria attività umana concorre al rinsaldamento del rapporto ecologia-economia, ma anche al miglioramento della qualità delle produzioni, quindi della salute e del paesaggio, dunque, in complesso, della vita.
L'agricoltura viene investita di una responsabilità diretta nella conservazione dell'acqua, del suolo e delle risorse genetiche.
La questione fondamentale sulla quale si dovranno rivolgere le maggiori attenzioni sarà rappresentata dalla definizione di un modello di sviluppo capace di definire per le risorse del mondo rurale una condizione di equilibrio tra il loro ruolo di fattori produttivi e di risorse ambientali, conciliando gli interessi privatistici che motivano le imprese con gli obiettivi pubblici.
L'agricoltura quale mezzo di sussistenza per l'umanità e unico vero strumento per migliorare la qualità della vita umana.

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AMBIENTE E PAESAGGIO - Elementi costitutivi e proposte per la tutela
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione.
L'ampio dibattito apertosi da alcuni anni in Italia sulla sorte del nostro patrimonio artistico, storico e ambientale, è servito a chiarire quale è, in termini concreti, il rapporto che corre tra l'art. 9 e i restanti 138 articoli della Costituzione.
Al di là della sua poca esplicita formulazione, il riferimento di tale articolo ai diritti del cittadino alla vita, al lavoro e al progresso civile appare ormai elementare e diretto.
Tutela dell'ambiente vuol dire salvaguardia dell'equilibrio ecologico, che é condizione dello sviluppo biologico e della vita stessa del genere umano. Vuol dire anche controllo per una corretta e razionale utilizzazione delle risorse naturali, su cui si fondano il lavoro dell'uomo e lo sviluppo di una società organizzata.
Tutela del patrimonio storico e artistico significa, conservazione e recupero delle testimonianze e dei prodotti della scienza, dell'arte e della cultura delle passate civiltà, per l'acquisizione di un'esperienza e di una coscienza storica, che sole consentono il progresso civile della società, dando un significato alla nostra esistenza e uno scopo al nostro lavoro.

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BASILICATA - Uno sguardo d'insieme: storia cultura, ambiente
L'idea che molti hanno della Lucania o, per dirla in termini legislativi, Basilicata, è spesso quella che ha dato Carlo Levi nel suo celeberrimo "Cristo si è fermato ad Eboli": terra aspra e inospitale, dove emarginazione, sofferenza e arretratezza rappresentano la carta d'identità del suo popolo.
Oggi la nostra terra sta recuperando il giusto valore grazie alla rivalutazione del suo incontaminato patrimonio ambientale, (la suggestività dei laghi di Monticchio, delle Dolomiti Lucane, di Maratea, dell'areale del Parco nazionale del Pollino), storico, (i castelli federiciani di Melfi e Lagopesole), artistico, (Acerenza con la splendida Cattedrale), e archeologico (Metaponto, Grumento Vaglio).
Grazie alla recente scoperta di giacimenti petroliferi, in Val d'Agri, la Basilicata ha trovato anche il suo riscatto economico: il "sogno texano" sta per avverarsi!

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INDAGINE SULLO STATO DELLE PRINCIPALI FORESTE LUCANE
In occasione dell'inaugurazione della Scuola Nazionale d'Ambiente, il Movimento Azzurro propone un primo lavoro d'indagine sullo stato attuale del patrimonio boschivo della regione Basilicata.
Lo scopo principale di questa relazione, frutto di alcuni sopralluoghi organizzati ed attuati dall'associazione ambientalista è quello di evidenziare le numerose anomalie che caratterizzano il patrimonio forestale della Regione Basilicata. Tali anomalie derivano dallo stato di abbandono del bosco, dai tagli indiscriminati e lontani da ogni principio selvicolturale, dall'eccessivo pascolo, dalla forte antropizzazione evidenziata dalla presenza, in bosco, di numerose discariche abusive.
La Basilicata, con oltre 14.000 ettari di bosco, è una regione ricca di verde, ma le sue foreste sono sempre più degradate e lasciate a se stesse nella convinzione che l'uomo non ha diritto di intervenire nei processi naturali di evoluzione di un territorio. La mancanza di idonei piani di assestamento forestale è prova di un vero abbandono di quella che è una delle più grandi risorse della regione.

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IL DISSESTO DEL TERRITORIO ITALIANO QUANTE VITE ANCORA?
5.400 alluvioni ed 11.000 frane. Olte 30.000 miliardi e più di 150 vittime negli ultimi 5 anni. Queste le cifre relative ai fenomeni di dissesto idrogeologico in Italia.
Questo convegno nasce da una analisi degli allarmanti dati relativi alle vittime del dissesto idrogeologico in Italia. Il forum ha rappresentato un momento di incontro e di riflessione sull'aggravamento di tale rischio e sulle strategie per il recupero del territorio.
Abusivismo edilizio, realizzazioni di grandi infrastrutture che ostacolano il deflusso delle acque, denudamento delle superifici boscose, incendi boschivi, agricoltura intensiva, scarsa manutenzione dei corsi d'acqua.
Queste le cause dell'aggravamento del rischio idrogeologico negli ultimi decenni. E' necessario, quindi, un provvedimento legislativo organico che preveda certezza di competenze in materia di tutela e pianificazione dell'uso del territorio e che veda la responsbilità di indirizzo politico in testa allo Stato, nonchè necessario è la riorganizzazione del sistema di controllo del territorio.

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GLOBALIZZAZIONE SOLIDALE E POLITICHE AMBIENTALI COME CONTRIBUTO ALLA PACE NEL MONDO
La globalizzazione, in quanto processo, può essere sia l'occasione per la formazione di grandi ingiustizie sia l'occasione per il superamento degli squilibri nel mondo. Il Movimento Azzurro verte verso la seconda scelta, difficile capire come passare dalle buone intenzioni ai fatti concreti.
Gli ambientalisti si occupano di queste tematiche perché si rendono conto che l'ambientalismo tradizionale ha fatto il suo tempo e che la gente sta vivendo i problemi in maniera diversa, cioè vive anche psicologicamente questioni che vanno al di là della stessa questione ambientale. Quindi, in tutte le organizzazioni, c'è un ripensamento e si tenta di individuare una strada diversa di impegno legata a teorie di sviluppo e a nuovi modi di concepire la vita dell'uomo.
Questa è una constatazione di cui, oggi, l'intero mondo ambientalista ne è consapevole, le cui basi furono gettate dall'On. Merli dieci anni or sono e sui si fonda l'impegno e la politica ambientalista del Movimento Azzurro.

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