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Roma, 6 giugno 2008
Conferenza FAO
Articolo del presidente onorario del Movimento Azzurro dott. Rocco Chiriaco, in merito alle problematiche emerse alla conferenza mondiale del Fondo delle Nazioni Unite per l'agricoltura.
New York, febbraio 2008
Santa Sede: per tutelare l'ambiente serve solidarietà
Intervento dell'Arcivescovo Celestino Migliore all'ONU....
Milano, febbraio 2008
Anziani arruolati come sentinelle dell'ambiente
Entrano in servizio i primi 30 "agenti" dell'ecologia e del decoro urbano: segnaleranno le situazioni di degrado. Il progetto congiunto tra Comune e Amsa avviato tre mesi fa...
Roma, febbraio 2008
Appello di Italia Nostra
PINCIO, ITALIA NOSTRA: BUON AFFARE SOLO PER PRIVATI. L'ASSOCIAZIONE: MANCANO LE NECESSARIE AUTORIZZAZIONI.
Non riduce il traffico automobilistico nel centro storico, non ha le necessarie autorizzazioni e deturpa uno dei parchi più prestigiosi della Capitale sotto il profilo architettonico e paesaggistico. Si riassume in questi tre punti il no del comitato cittadino "Salviamo il Pincio - Viva Valadier" e dell'associazione ambientalista "Italia Nostra" al progetto del Comune di Roma per costruire un parcheggio al Pincio, sotto piazzale Napoleone I.
A spiegare i motivi della protesta, di cui da tempo Italia Nostra è paladina, sono stati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il presidente dell'associazione, Carlo Ripa di Meana, Bruno La Padula, architetto e professore di Storia del giardino e del paesaggio alla Sapienza, Sandro Bari, presidente del comitato per il Tevere, Antonio Tamburrino, ingegnere, urbanista e docente di Economia dei trasporti all'Università S. Pio V, e Maria Concetta Salomone e Marina Ripa di Meana, esponenti del comitato "Salviamo il Pincio - Viva Valadier".
La tesi sostenuta dagli oppositori del parcheggio è che sarebbe un buon affare soltanto per i privati ma che non avrebbe alcun interesse pubblico. "Per realizzare i 726 posti auto previsti dal progetto - spiega Tamburrino - si spende molto poco perchè la tecnica di costruzione utilizzata è molto semplice.
Ogni posto auto costa, così, tra i 10 e i 15 mila euro, una cifra irrisoria se consideriamo che, in questa zona, per acquistare un posto auto servono circa 100 mila euro. In questo modo, l'utile derivante dalla differenza tra il costo di costruzione e il prezzo di vendita si aggira tra i 70 e i 100 milioni di euro, una torta enorme che sarà spartita tra l'Atac, l'impresa di costruzione Cerasi e gli acquirenti dei singoli posti auto. In quest'opera l'interesse pubblico, invece, non c'è per vari motivi".
"Posizionare un garage all'interno del centro storico è, dal punto di vista del trasporto, una scelta obsoleta. Inoltre - aggiunge Tamburrino - il progetto non ha ricevuto le necessarie autorizzazioni da parte della Sovrintendenza ai Beni culturali del Comune, secondo la quale le indagini archeologiche compiute finora non sono esaustive, e ignora i sondaggi preliminari che hanno confermato la presenza di una potente falda idrica che, se bloccata, troverà un'altra strada, provocando gravi danni a tutta l'area circostante. E poi - conclude l'ingegnere - esiste un forte conflitto di interesse perchè le indagini archeologiche e sulla falda sono affidate direttamente all'impresa che si è aggiudicata l'appalto per la costruzione del parcheggio".
Per evitare quello che il presidente di Italia Nostra definisce "un crimine culturale", Tamburrino propone di seguire l'esempio di altre capitali europee e di istituire una navetta elettrica a chiamata che accompagni i residenti dalla loro abitazione ai parcheggi già esistenti fra i quali il Gianicolo, "che - commenta- è semivuoto", e il Ludovisi che è in fase di ampliamento.
"I parchi storici sono beni culturali - afferma La Padula - e, come stabilisce la Carta di Firenze, possono essere oggetto soltanto di interventi di restauro e conservazione. Le verifiche archeologiche non si possono limitare a pochi metri al si sotto di piazzale Napoleone I perchè a una profondità maggiore si potrebbero trovare cisterne e sepolcri".
"I cittadini devono essere informati di quanto sta succedendo - interviene Bari - su quest'opera non c'è trasparenza" denuncia, e cita l'episodio di cui è stato protagonista quando ha scavalcato la recinzione che copre il cantiere per scattare alcune fotografie. "Due signorine si sono avvicinate e mi hanno detto che li' è vietato fare foto - spiega Bari - nonostante non ci sia alcun cartello che lo vieti. Dopo qualche minuto, la conversazione, che sono riuscito a registrare, si è conclusa con un laconico "faccia come le pare" da parte delle due signorine".
Per sensibilizzare la popolazione, il comitato "Salviamo il Pincio-Viva Valadier" ha promosso una raccolta di firme e Carlo Ripa di Meana annuncia che sarà organizzata una scorta di motorini ai camion diretti alle discariche e che ogni sabato di marzo, alle 11, si svolgerà una ricognizione guidata da storici e tecnici di Italia Nostra per far conoscere la situazione ai romani.
Piemonte, febbraio 2008
Il business idroelettrico chiede la riduzione dell'area protetta del Parco Nazionale Gran Paradiso per poter intubare due torrenti
I due torrenti su cui incombono alcuni progetti di sfruttamento sono il Campiglia ed il Forzo, entrambi in Piemonte, in Val Soana, nei comuni di Valprato e Ronco Canavese...
Roma, febbraio 2008
Si agli Ogm, ma con responsabilità e giudizio etico
Monsignor Crepaldi ribadisce che "l'uomo non è un prodotto ma un progetto"
Intervenendo a Roma, alla presentazione del rapporto Nomisma sull'utilizzo del mais Ogm (organismi geneticamente modificati), monsignor Gianpaolo Crepaldi ha illustrato il punto di vista della Santa Sede, sostenendo l'uso responsabile, giusto e solidale delle biotecnologie vegetali.
Nella sede nazionale della Confagricoltura, il Segretario del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace ha rilevato che “c'è un asimmetria nel dibattito culturale che protegge il mais e non protegge l'uomo”
Il presule ha fatto riferimento alle posizioni assunte da una parte del dibattito culturale che non mostra scrupoli quando si discute di aborto, fecondazioni assistita, intervento sugli embrioni, utilizzo di cellule staminali embrionali, mentre si oppone strenuamente a tutte le biotecnologie che riguardano il mondo vegetale.
“La Chiesa cattolica – ha spiegato monsignor Crepaldi – guarda al dibattito non perchè è interessata alle diverse ideologie, ma perché è attenta all'umanità”.
A questo proposito, il Segretario del Dicastero vaticano ha precisato che “la Santa Sede vuole bene all'uomo, che non è un prodotto ma è un progetto” e che “la società a tutti i livelli si salverà se sarà capace di respingere ogni tentativo di riduzione dell'umano”.
Monsignor Crepaldi ha spiegato che la Chiesa è impegnata nel discernimento di tipo etico che non è meno complesso di quello scientifico.
In questo contesto ha ricordato che la Santa Sede ha elaborato e prodotto almeno due dettagliati e approfonditi studi sugli Ogm: il primo elaborato dalla Pontificia Accademia per la Vita dal titolo “Biotecnologie animali e vegetali nuove frontiere e nuove responsabilità” (Libreria Editrice Vaticana 1999); e il secondo dal titolo “Studio-Documento della Pontificia Accademia delle Scienze sull'uso delle piante geneticamente modificate per combattere la fame nel mondo”, pubblicato in lingua italiana (Pontificia Accademia delle Scienze, extra series n.23, Città del Vaticano settembre 2004).
Inoltre, ha ricordato il Seminario internazionale organizzato e svolto dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace nel novembre del 2003 ed il capitoletto compreso nel Compendio della dottrina Sociale della Chiesa.
Monsignor Crepaldi ha quindi fatto riferimento alla Genesi ed ha sottolineato che quando Dio creò tutte le cose disse che era “cosa buona”, ma quando creò l'uomo e la donna disse che era “cosa molto buona”.
“Dio – ha precisato il presule – assegnò all'uomo il compito di coltivare e custodire”.
“La saggezza dell'umanità è quella di esercitare il discernimento etico nell'utilizzo delle biotecnologie. La scienza deve andare avanti, l'uomo deve coltivare e custodire con prudenza e senso di responsabilità”.
“Coltivare significa intervenire, decidere, fare, non lasciare che le piante crescano a caso”, ha spiegato il Segretario di Giustizia e Pace. “Coltivare significa potenziare e selezionare le piante per dare frutti migliori, coltivare significa ordinare, eliminare le erbe che minacciano le coltivazioni”.
In questo contesto “la legge cristiana dà un giudizio positivo sulla liceità degli interventi dell'uomo sulla natura, però accompagna questo intervento lecito ad un forte e chiaro senso di responsabilità, nell'attuazione di un giudizio etico”.
“Alla Santa Sede – ha concluso – interessano molto le implicazioni non solo dei paesi ricchi ma soprattutto quelle per i paesi poveri, perché dobbiamo tenere presente tutte le problematiche legate ai valori della giustizia e della solidarietà”.
Roma, febbraio 2008
Ecologia ambientale ed ecologia umana
Pubblicato nella collana curata dall'Osservatorio Internazionale Van Thuan sulla dottrina sociale, è arrivato il libreria il libro “Ecologia ambientale ed ecologia umana. Politiche dell'ambiente e Dottrina Sociale della Chiesa”
“Forse la lacuna principale presente in tanti atteggiamenti ambientalistici, pur soggettivamente generosi ma deboli sul piano culturale, è di voler salvare la natura concentrandosi sulla natura stessa”.
Da questo punto di vista, monsignor Crepaldi scrive che “per riuscire a ottenere dei risultati bisogna concentrarsi non sulla natura materialmente intesa, ma sull'uomo, sulla vocazione e su Dio, che ha voluto associare l'uomo alla sua creazione”.
“Sembra un paradosso, ma per sviluppare una cultura dell'ambiente naturale bisogna prenderne le distanze e mirare a ciò che è veramente essenziale: il bene autentico della persona umana e il vero bene comune”.
Nell'enciclica Spe salvi, il Pontefice Benedetto XVI parla di Bernardo di Chiaravalle, i cui monaci “si dedicavano al dissodamento del bosco per renderlo poi fertile, ma prima si dedicavano al dissodamento dell'anima” perché, aggiunge il Papa, “nessuna positiva strutturazione del mondo può riuscire là dove le anime inselvatichiscono”.
Nel capitolo dedicato al rapporto tra ambiente ed etica della vita, il Vescovo Crepaldi osserva che “una delle principali contraddizioni dell'ideologia ambientalista consiste nell'esaltare i doveri della società verso l'ambiente fisico e animale e non verso l'uomo”.
Il Segretario del dicastero vaticano spiega quanto sia paradossale che “ONG, partiti e movimenti ambientalisti, mentre denunciano con grande fervore la manomissione dell'aria e dall'acqua, tollerano e addirittura promuovono interventi di inseminazione artificiale, che comportano il sacrificio di embrioni umani, di selezione embrionale pre-impianto, di aborto tardivo in caso di malformazione del feto, di interventi di ingegneria biologica sul DNA e perfino di clonazione umana”.
Nel terzo capitolo del libro, monsignor Crepaldi analizza e critica gli “ecologisti”, cioè le ideologie dell'ambiente che, secondo il presule, possono essere divise in “biocrazia”, “tecnicismo” “biologismo” e “catastrofismo”.
Parole di stimolo monsignor Crepaldi le ha anche nei confronti delle organizzazioni ambientaliste di ispirazione cattolica, che, a suo parere, “tralasciano di associare stabilmente la mobilitazione per l'ambiente con la mobilitazione per una bioetica a vera misura di persona umana, e di una famiglia conforme alla dimensione naturale dell'uomo e della donna, oltre che della loro dimensione soprannaturale”.
“Il rispetto della vita – spiega il Segretario di Giustizia e Pace – è il primo elemento di una cultura che rispetta la natura e la natura dell'uomo in particolare”.
“Il non rispetto del diritto alla vita – continua Crepaldi – è la prima e principale forma di degrado dell'ecologia umana attuato attraverso una violenza inferta all'ecologia naturale”.
Nella seconda parte il libro indica le politiche per un ambiente umanizzato all'interno di un contesto istituzionale, sottolineando un approccio culturale che riconosca il bene dell'umanità nell'ambito di una visione antropocentrica.
Nel capitolo quinto, dal titolo “Migliorare si può”, si analizzano e si propongono le politiche ambientali relative: al servizio idrico, all'igiene urbana e al trattamento dei rifiuti, alle bonifiche, al dissesto idrogeologico, all'energia, al cambiamento climatico, alla politica per i parchi e le aree protette e all'utilizzo degli OGM.
Il libro si conclude con il “Decalogo per un ambiente a misura d'uomo” con riferimento a quanto scritto nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa.
Roma, febbraio 2008
Decalogo per un'etica ecologica
"Non provocate la morte con gli errori della vostra vita, non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani, perché Dio non ha creato la morte. Egli ha creato tutto per la vita: le creature del mondo sono sane; in esse non c'è veleno di morte".
1. Io sono il Signore Dio tuo: non introdurrai nell' ordine della natura e della vita situazioni di pericolo o di morte, tanto più se esse possono divenire permanenti e incontrollabili. Opera per un modello di sviluppo sostenibile e pienamente umano.
2. Non farai violenza al creato e alla sua integrità: esiste un "peccato ecologico" che mi offende, come mi offende ogni peccato personale e sociale: si tratta sempre di un disordine che va contro il mio volere. Il benessere di ciascuno dipende dal benessere di tutti, compresi gli animali e le piante.
3. Ricordati di rispettare l'unita del sistema-vita e l'interdipendenza che sussiste tra gli esseri: è in gioco il futuro dell'umanità. Ricerca stili di vita sobri, giusti e rispettosi della natura, delle fonti della vita e del bene comune. Impara a risalire dalla bellezza del mondo alla bellezza del suo Creatore.
4. Onora la varietà degli esseri viventi, della flora e della fauna: è un dono e una ricchezza per tutti; non impoverirla o distruggerla. Apprezza la biodiversità, valorizzala e promuovila. Vivi la tua vita come un dono da ridonare.
5. Non uccidere la democrazia economica, la giustizia sociale e la solidarietà, in nome di potentati economici e finanziari capaci di dominare il mondo, ma che annullano la libertà, la creatività e l'iniziativa degli imprenditori più piccoli. Ricerca regole mondiali giuste e valide per tutti. Mai un 'economia senza etica.
6. Non utilizzare il patrimonio genetico e la conoscenza del genoma umano a fini di guadagno o di lucro: tutto ciò che è inscritto nel creato è mio e deve servire al bene di tutta l'umanità, non al profitto o agli interessi di qualcuno.
7. Non rubare, né creare nuove forme di povertà o di sfruttamento verso gli ultimi, con un'economia perversa nella quale i poveri arricchiscono i ricchi e i ricchi diventano sempre più ricchi. Opera per una competizione leale e cooperativa. Non accettare il principio: "mors tua, vita mea": è all'origine di ogni guerra.
8. Non dire il falso ai consumatori, mentendo sui prodotti in commercio, generando insicurezza alimentare e perfino malattie. Rispetta la vita in ogni sua forma e opera per produrre cibi sani. Guai ai governanti che non fanno il loro dovere e ricercano più il proprio interesse che il benessere (bene-esse) della popolazione.
9. Non desiderare un'agricoltura senza agricoltori, anonima e separata dal territorio. Valorizza il compito di "custode" e "coltivatore" che ho affidato all'uomo fin dall'inizio; impegnati per una produzione sana, per un giusto reddito degli operatori agricoli e per la valorizzazione del loro ruolo nella cura dell'ambiente.
10. Non distruggere i prodotti tipici e di qualità, i gusti e i sapori della terra; non contaminare i semi e gli allevamenti sani con colture e mangimi che potrebbero non esserlo. Intervieni sulla natura per migliorarla, non per metterne in crisi i delicati equilibri o addirittura facendole violenza. La vera efficienza economica non è produrre molto, ma "produrre bene" e "produrre cibi buoni".
Se ti impegnerai in tutto questo, Io ti benedirò, sarai felice sulla terra e la terra sarà una madre generosa per te.
Madrid, 22 gennaio 2008
Protocollo mediterraneo
È stato firmato a Madrid il protocollo per la gestione integrale delle coste del Mediterraneo.
Roma, gennaio 2008
Pianeta Terra e il Festival delle scienze
Auditorium della Musica dal 14 al 20 gennaio 2008.
Auditorium Parco della Musica, Roma. "L'Anno internazionale del Pianeta Terra", proclamato dalle Nazioni Unite per il 2008 è stato anche il tema della terza edizione del Festival delle Scienze di Roma, che ha avuto il compito di inaugurarlo presso l'Auditorium del Parco della Musica. L'occasione è stata valida per stimolare una riflessione sullo stato dell'ambiente e sul ruolo degli amministratori che devono applicare le conoscenze tecnico-scientifiche acquisite per favorire uno sviluppo concretamente sostenibile. In programma appuntamenti di altissimo livello, in apertura, lunedì 14 , l'incontro dal titolo: "Il clima e lo stato del pianeta. Il ruolo della scienza, i doveri della politica", ospite d'onore il professor Rajendra Kumar Pachauri, coordinatore del IPCC, il comitato scientifico Onu che ha condiviso con Al Gore il premio Nobel 2006. Nel corso della settimana, si sono avute conferenze con la presenza di premi Nobel, ricordiamo Sydney Altman, giovedì, e la conferenza "La scienza nel futuro" e, venerdì, Steven Chu, premio per la fisica 1997 presente all'incontro: "Il problema energetico: che cosa possiamo fare?".
Parigi, gennaio 2008
Dopo 10 anni, esemplare sentenza che individua e condanna tutti i responsabili dell’inquinamento provocato dall’affondamento della petroliera Erika
Grande soddisfazione per la storica sentenza del Tribunale di Parigi che ha condannato ad una multa di 196 milioni di euro i responsabili del disastro ambientale causato dal naufragio della M/N Erika.
Il 12 dicembre del 1999 al largo delle coste in Bretagna, affondava la petroliera ERIKA provocando un disastro ecologico. La petroliera trasportava 31.000 tonnellatedi olio combustibile pesante diretto in Italia, nel porto di Livorno. L’imbarcazione, battente bandiera maltese, navigava nonostante fosse da tutti considerata una cosiddetta "carretta del mare".
Al momento dell’incidente si versarono a mare circa 20.000 tonnellate di prodotto. Il resto andò a fondo nei due tronconi della nave.
1200 tonnellate di olio vennero recuperate dal mare e più di 250.000 tonnellate di rifiuti (idrocarburi misti a sabbia, acqua di mare, sassi) furono raccolti sulle coste, contaminate per oltre 400 chilometri.
Ci sono voluti quasi dieci anni per risolvere il complicato intrigo di responsabilità e punire la Total per aver imprudentemente noleggiato la nave carretta, il Registro Italiano Navale per averne incredibilmente rinnovato le certificazioni, oltre all’armatore e al gestore che hanno evitato di effettuare i necessari lavori di manutenzione e controllo.
Verranno dunque risarcite le 101 parti civili tra le quali operatori dei settori collegati all’economia del mare, le associazioni ambientaliste, regioni eenti locali.
Roma, dicembre 2007
Un impegno per le balene
Nel loro viaggio lungo e avventuroso le balene non sono mai sole, purtroppo, ma inseguite dall’uomo, predatore responsabile di inutili morti.
L’uccisione volontaria, infatti, continua ad avvenire malgrado la moratoria sulla caccia commerciale delle balene, decisa dalla Commissione Baleniera Internazionale (International Whaling Commission – IWC), fin dal 1982. Giappone e Islanda, pur facendo parte dei paesi che “rispettano la moratoria", continuano a cacciare le balene, giustificando il massacro con “fini scientifici”, ma in 18 anni di caccia giapponese, 7000 balene arpionate e nessun dato scientifico (fonte Greenpeace). La Norvegia, addirittura, ignora completamente la moratoria.
Il Movimento Azzurro ha aderito all’iniziativa di Marevivoe delle altre voci di protesta che si sono alzate nel mondo, per promuove una mobilitazione dell’opinione pubblica, attraverso una raccolta di firme, mirata a fare pressioni sulle autorità competenti del Governo italiano e dell’Unione Europea, affinché si impegnino in azioni concrete verso i paesi che ancora svolgono la nefasta caccia ai mammiferi marini ovunque protetti.
Numerose le adesioni pervenute tra le quali: Folco Quilici, Predrag Matvejevic, Idris di Libia, Ludina Barzini, Raffaele La Capria, Dante Fasciolo, Federico Fazzuoli, Donatella Bianchi, Stefania Prestigiacomo, Patrizia Sentinelli, Sandra Cioffi, Mita Medici, Debora Caprioglio, Eleonora Brigliadori, Marco Mazzocchi, Geppy Gleyieses, Domiziana Giordano, Gianni Mazza, Alberto Luca Recchi, Enzo Majorca, Luigi Cavalchini, Alessandra Borghese, Maria Giovanna Elmi, Livia Azzariti, Paola Saluzzi, Attilio Romita, Giulio Relini, Samaritana Rattazzi, Vittorio Coin, Anna Marzotto.
Fiesole, 10/11 novembre 2007
V° Congresso Nazionale del Movimento Azzurro
Il Congresso Nazionale del Movimento Azzurro si è svolto a Fiesole (Fi) nei giorni 10 e 11 novembre presso il Centro Studi CISL.
Il tema del Congresso:
"Salvaguardia del Creato: dalla crisi della convivenza alla responsabilità per una rinnovata cultura ambientale tra valori e sviluppo".
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Intervento di Corrado Monaca |
Paolo Marrocchesi, Corrado Monaca, Dante Fasciolo, Rocco Chiriaco, Alberto Ferrari |
Intervento di Rocco Chiriaco |
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Eletti:
Presidente Nazionale: Corrado Monaca Presidente Onorario e Accademia Scientifica: Rocco Chiriaco Segretario Generale: Dante Fasciolo Vice Presidente: Paolo Marrocchesi e Roberto Meini 40 Consiglieri Nazionali |
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Relazioni dei presidentiCorrado MonacaRocco Chiriaco
COMUNICATO STAMPA
Si è concluso a Firenze il V° Congresso Nazionale del Movimento azzurro. 141 delegati delle eco-sezioni di tutta Italia hanno dato vita ad un articolato dibattito sul tia “
Salvaguardia del creato: dalla crisi della convivenza alla responsabilità per una rinnovata cultura ambientale tra valori e sviluppo”.
Relatori: Rocco Chiriaco, Presidente uscente del Movimento Azzurro; Alberto Ferrari del Bits- Bruxelles, Ufficio Internazionale del Turismo Sociale; Marco ianuele Presidente progetto Strategie – manifesto per l’acqua; Antonio Gaspari, Presidente dell’Associazione Cristiani per l’Ambiente;
Dalle prospettive ambientali alle responsabilità politiche, dalle risorse energetiche ai consumi; dall’economia alla solidarietà, i più svariati argomenti che impegnano l’uomo del nostro tipo hanno trovato spazio nell’ambito del complesso tia ambientale sospeso tra incertezze scientifiche, interessi di parte, processi di protesta e tentativi di proposta, questi ultimi indicati dall’assiblea del Movimento Azzurro come possibili sbocchi capaci di superare le contrapposizioni e avviare un’ attenta riflessione sui comportamenti e gli interventi possibili in una situazione ambientale logorata ma non priva di elienti di riparazione e di indirizzo per un futuro equilibrato.
In questo senso sono state sviluppate le due relazioni conclusive, di Rocco Chiriaco; sui 15 anni dell’impegno del Movimento Azzurro; e del neo Presidente eletto all’unanimità, Corrado Monaca: sulle proposte perun ambientalismo dei SI con il superamento del bipolarismo etico per evitare la contrapposizione tra integralismo religioso e laicismo esasperato nel rapporto tra fede e laicità.
Il Congresso ha eletto il Collegio dei Probiviri e il nuovo Consiglio Nazionale, che su proposta del neo Presidente hariconfermato Dante Fasciolo nell’incarico di Segretario Generale, edha investito Rocco Chiriaco del riconoscimento di Presidente Onorario del Movimento e Presidente dell’”
Accadiia tecno-scientifica Gianfranco Merli”, ratificando, sipre su proposta del neo Presidente, le nomine a Vice Presidenti di Paolo Marrocchesi e di Roberto Meini.
Loreto, 2 settembre 2007
Le parole del Papa per la salvaguardia del creato
Benedetto XVI parlando ai giovani a Loreto ha ribadito con forza l'urgenza di testimoniare la fede nell'ambito sociale attraverso un più ampio e convinto impegno nella custodia del creato.
Lo ha detto alla fine dell'omelia della celebrazione eucaristica presieduta nella piana di Montorso, nei pressi di Loreto, santuario nazionale italiano, con la partecipazione di mezzo milione di giovani italiani e di rappresentanti di altre 50 Nazioni.
Seguire Cristo, ha detto il Papa, comporta "lo sforzo costante di dare il proprio contributo alla edificazione di una società più giusta e solidale, dove tutti possano godere dei beni della terra".
"So che molti di voi si dedicano con generosità a testimoniare la propria fede nei vari ambiti sociali, operando nel volontariato, lavorando alla promozione del bene comune, della pace e della giustizia in ogni comunità", ha riconosciuto.
Secondo il Vescovo di Roma, "uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz'altro quello della salvaguardia del creato".
"Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura".
"Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l'uomo e la terra", ha osservato.
"Serve un sì deciso alla tutela del creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile".
Il Papa ha applaudito l'iniziativa della Chiesa italiana di promuovere la sensibilità sulle problematiche della salvaguardia del creato fissando una Giornata nazionale che cade proprio l'1 settembre.
"Quest'anno l'attenzione è puntata soprattutto sull'acqua, un bene preziosissimo che, se non viene condiviso in modo equo e pacifico, diventerà purtroppo motivo di dure tensioni e aspri conflitti", ha avvertito.
Roma, 1 settembre 2007
Giornata nazionale del creato dedicata all'acqua.
2007: anno internazionale dell'albero e del bosco
La Conferenza Episcopale italiana, nel proclamare l'1 settembre giornata nazionale del creato, ha inteso dedicare il 2007 ad una riflessione sull'acqua, elemento fondamentale della vita dell'uomo e del pianeta. Il Movimento Azzurro nell'aderire all'iniziativa ha realizzato incontri e dibattiti in varie città italiane, auspicando l'aggregazione dei giovani attraverso un apposito attestato per
Custodi del Creato (vedi precedente news luglio 2007); per quanto concerne più specificatamente il problema dell'acqua è stata divulgata una breve letter@perta.
Un'analoga letter@perta è stata contemporaneamente divulgata per sottolineare la necessità di un corretto rapporto tra uomo e albero, giustappunto l'auspicio dell'anno internazionale dell'albero e del bosco.
Roma, 29 agosto 2007
Incendi boschivi 2007
Particolarmente devastanti sono stati gli incendi boschivi nell'estate 2007. Il capo del Corpo Forestale dello Stato, dott. Cesare Patrono, ne ha a lungo parlato attraverso i mezzi di comunicazione di massa. A tale proposito anche il Movimento Azzurro ha voluto esporre il proprio punto di vista attraverso un comunicato stampa, ove il Presidente nazionale dott. Rocco Chiriaco sottolinea i vari aspetti del fenomeno, e indica alcune linee guida essenziali per porre un possibile rimedio.
Roma, luglio 2007
Conferenza Episcopale Italiana - Salvaguardia del Creato
Si celebrerà il primo settembre 2007 la seconda giornata per la salvaguardia del Creato promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana. Tra le iniziative un cammino di fede porterà centinaia di giovani dall'Abbazia di Sant'Antimo al Santuario di Loreto. Lungo la marcia sarà dato risalto ai valori fondamentali che animano lo spirito nella "responsabilità di Dio per il suo mondo e per l'umanità intera", secondo le parole di Benedetto XVI. L'intento è quello di operare per proteggere la creazione e lasciare alle generazioni future una terra sulla quale portanno vivere.
Una seconda iniziativa sarà posta in atto il 1 e il 2 settembre a Loreto con la realizzazione di appositi spazi di documentazione e discussione sull'argomento acqua come bene essenziale per la vita e come diritto di ciascun uomo del pianeta a servirsene con parsimonia.
Il Movimento Azzurro aderisce idealmente all'iniziativa attraverso le già sperimentate azioni riferite ai "Parchi ed Oasi dello Spirito" ed ai riconoscimenti per i propri iscritti del diploma di "Custodi del Creato".
Roma, maggio 2007
Progetto per interventi di disinquinamento dei fondali dei porti pescherecci turistici nei Comuni siciliani di San Vito Lo Capo, Castellammare del Golfo, Termini Imprese e Sant'Agata di Militello
In collaborazione con l'Unci Pesca.
Roma, 10 maggio 2007
Camerda Deputati - Audizione sui cambiamenti climatici
Contributo del M.A. - Rocco Chiriaco
Roma, 17 aprile 2007
Commissione Difesa - Indagine conoscitiva sulle servitù militari
Verbale della seduta
Intervento del M.A. - Alberto Fasciolo
Roma, ottobre 2006
Aggiornamenti Acqua
Acqua lombarda - Basso Valdarno - Acqua ed energie rinnovabili
(dalla stampa nazionale)
Roma, 19 settembre 2006
Audizione del M.A. Camera dei Deputati - Commissione agricoltura
Decreto Legge 16 agosto 2006, n. 251
Disposizioni urgenti per assicurare l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alla direttiva 79/409/CEE
in materia di conservazione della fauna selvatica.
Potenza, 12 giugno 2006
PARCO VAL D'AGRI LAGONEGRESE
La vittoria di Pirro: comunicato stampa del Movimento Azzurro
Roma, 19 maggio 2006
ACQUA NELLE RELIGIONI, PER LA VITA
In collaborazione con: Centro Turistico Giovanile, Link Campus University of Malta, Caritas italiana, ONG Progetto Continenti, Commissione italiana Giustizia, Pace e Cura del Creato dell'Ordine Domenicano, Comitato italiano per un Contratto mondiale sull'acqua, Movimento Azzurro, Rivista Tempi di Fraternità, Centro di studi e ricerche EURISPES.
Vercelli, aprile 2006
PROGETTO "FORMICAMICA" - ECOSEZIONE VERCELLI
Potenza, 10 Novembre 2005
LE FORESTE E IL PROTOCOLLO DI KYOTO
Si è tenuto il 10 novembre u.s., presso l'Aula magna dell'Università degli Studi della Basilicata a Potenza, un Convegno Nazionale promosso dall'Associazione di Protezione Ambientale Movimento Azzurro sull'importanza delle foreste nel contributo per il raggiungimento dei risultati prefissi dal protocollo di Kyoto.
La giornata di studio alla quale sono intervenuti docenti della Facoltà di Agraria dello stesso Ateneo e di altre Università italiane e straniere, esperti delle tematiche ambientali e responsabili di autorità forestali ed ambientali ha approfondito una tematica di grande attualità, considerato che da febbraio 2005 il Protocollo di Kyoto è entrato in vigore nel nostro Paese, imponendo riduzioni significative delle emissioni di gas ad effetto serra e l'adozione di misure compensative.
A questo proposito l'Associazione ambientalista Movimento Azzurro ha voluto sottolineare l'importanza che la superficie boscata italiana e l'ecosistema foresta nel suo insieme rivestono al fine del raggiungimento degli obiettivi prefigurati dall'accordo internazionale.
Nell'anno in cui entrano in vigore, anche nel nostro Paese, gli accordi previsti dal cosiddetto "Protocollo di Kyoto", per la riduzione e la limitazione quantificata delle emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, poco si discute del ventaglio di strumenti che lo stresso protocollo, tanto citato, ma forse molto poco conosciuto, offre ai Paesi sottoscrittori per raggiungere le percentuali di riduzione delle emissioni complessive di sostanze antropogeniche nocive nel periodo prefissato tra il 2008 e il 2012 di percentuali medie del 5% che per l'Italia sono fissate al 6,5%.
Hanno fornito il loro autorevole contributo Docenti di ben quattro Università, compresa quella della Basilicata, nonchè ambientalisti, studiosi, politici ed amministratori locali. Concludendo la sessione dei lavori dedicata al tema del convegno il Capo del Corpo Forestale dello Stato, Ing. Cesare Patrone ha evidenziato come le recenti ricerche condotte dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, attraverso l'inventario forestale nazionale realizzato dal C.F.S., hanno evedinziato un'aumento della copertura forestale italiana di oltre due milioni di ettari rispetto a quella stimata nel 1985. Grandi responsabilità decisionali interesseranno la politica forestale italiana con il coinvolgimento di Regioni ed enti locali, al fine della migliore tutela possibile del territorio e dell'ambiente attraverso foreste di qualità che siano anche serbatoi naturali di carbonio.
Nel pomeriggio dello stesso 10 novembre, con inizio alle ore 15,00 sempre presso l'Aula Magna di via Nazario Sauro, una tavola rotonda di personalità del mondo accademico ed istituzionale oltre che di ambientalisti, con il concorso del pubblico presente, si è occupata di dare una risposta all'interrogativo "C'è veramente la volontà di contribuire alla riduzione degli inquinamenti? I punti di contrasto".
Di recente gli eventi atmosferici stanno assumendo sempre di più carattere di straordinarietà, sconvolgendo l'equilibrio naturale del pianeta in più punti. Tale condizione viene attribuita all'innalzamento della temperatura dovuta all'effetto serra causato dalla emissione di gas nocivi.
Gli effetti deleteri dell'innalzamento della concentrazione in atmosfera della CO2, prodotto finale di tutte le combustioni, spesso vengono indicati come fattori covalenti nell'aumento dei fenomeni di desertificazione che oramai interessano tutto il globo terrestre. Tutto ciò ha provocato negli ultimi anni un allarme sociale senza precedenti.
Il Movimento Azzurro, mettendo insieme società civile, comunità scientifica, responsabili politici ed amministratori, cerca di dare risposte credibili e consapevoli a tutto questo, nella certezza che dal dibattito possano scaturire indicazioni di sostanza per tutti i livelli decisionali. Il Presidente Nazionale del M.A. Rocco Chiriaco, nel concludere i lavori della giornata ha richiamato alla responsabilità di ognuno, ma soprattutto dell'Autorità ambientale italiana la gravità di una situazione dove ogni livello decisionale e di governo deve svolgere con coscienza il proprio impegno in favore del bene naturale e della sua biodiversità, evidenziando, altresì, in una concezione bioetica, la necessità di porre al di sopra di ogni altra considerazione il valore della vita umana rispetto al danno che essa potrebbe ricevere dallo sconvolgimento dell'equilibrio ambientale.
GREEN CROSS - Diritto all'Acqua
Gorbaciov per l'ambiente: campagna internazionale per una convenzione su scala globale sul diritto all'acqua.
IO E L'AMBIENTE - QUARTO CICLO SEMINARI
Continua l'attività del Movimento Azzurro - Ecosezione delle Murge che in collaborazione con l'Ente Parco Murgia e l'Unitep, finalizzata alla sensibilizzazione, educazione e formazione alle problematiche ambientali.
Sollecitazione invio contributi scritti.
Potenza, 10 Luglio 2005
RIUNIONE G8 IN INGHILTERRA
I risultati del vertice del G8 esaminati dal Movimento Azzurro
in una nota del Presidente Rocco Chiriaco.
Roma, 6 Luglio 2005
CARA CINA VICINA E LONTANA
Dante Fasciolo: Lettera aperta al Presidente della Repubblica Cinese.
Assisi, 19 Maggio 2005
INCONTRO LEGGE 40/2004
Relazione del presidente nazionale del Movimento Azzurro Rocco Chiriaco in merito alla Legge 40/2004: norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Incontro tra le associazioni firmatarie della Charta dei Cristiani per l'ambiente e associazioni parallele.
Roma, 10 Maggio 2005
AUDIZIONE CAMERA DEPUTATI
Relazione del presidente nazionale del Movimento Azzurro Rocco Chiriaco in merito all'indagine conoscitiva sulla programmazione delle opere idrauliche relative ai corsi d'acqua presenti sul territorio italiano.
Roma, 21 Aprile 2005
SENTIERI DI VERITÀ
Dante Fasciolo: lettera aperta a sua santità Bendetto XVI.
Città del Vaticano, 3 Aprile 2005
UN RICORDO
E’ morto il Santo Padre Giovanni Paolo II, il Movimento Azzurro, Associazione nazionale di Protezione Ambientale, esprime il proprio dolore ed il proprio smarrimento. Dolore per avere perso un padre amorevole, amorevole verso i giovani, verso la donna, verso la bellezza della vita, verso noi tutti, verso l’umanità. Smarrimento per non avere più riferimento in quella voce autorevole ed universale che ha parlato in maniera chiara, ferma, comprensibile alle nostre generazioni, in questo ultimo quarto di secolo, del valore e del mistero della vita, del Creato, la natura, la Terra e i suoi beni, della necessità della condivisione di questi tra tutti gli uomini, attraverso il vero ed unico messaggio globale di fratellanza tra tutti i figli di Dio che abitano il pianeta.
Ci ha parlato della bellezza della natura e del suo momento mistico, del paesaggio che ci è vicino, invitandoci ad osservare anche quello dell’universo, ci ha invitati ad amare ed a godere del creato e dell’azzurro che ci circonda.
Il Papa ha parlato ed ha vissuto da uomo che ama l’ambiente, ma sarebbe riduttivo definirlo Papa ambientalista, queste sono pratiche dell’uomo comune, il Papa ha vissuto con la parola e con l’esempio da cristiano, da primo dei cristiani sulla Terra, una vita d’amore per la natura, d’amore per la madre “Terra”, richiamando sempre alla centralità dell’uomo, la responsabilità di “governare” e “custodire” il luogo, la casa, che il Signore ha offerto all’umanità, affinché si perpetuasse in eterno la vita attraverso di essa.
Questo è il messaggio che il Movimento Azzurro ha fatto suo fin dalla prima ora, questo è l’insegnamento ed il comandamento che rimarrà indelebile nei nostri cuori e nelle nostre menti di uomini e donne impegnati nella società per la tutela e la valorizzazione del bene Ambiente, del Creato.
Rocco Chiriaco
Presidente Nazionale Movimento Azzurro
Roma, 23 marzo 2005 (comunicato stampa)
EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA AMBIENTALE IN AMBITO EUROPEO
L'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, in collaborazione con il Movimento Azzurro, ha organizzato a Palermo, nella prestigiosa cornice di Villa Malfitano, il 23 marzo u.s., il convegno internazionale su "Evoluzione della normativa ambientale in ambito europeo e ricadute sul territorio".
Come ha sottolineato il prof. Corrado Monaca, vicepresidente nazionale del Movimento Azzurro, aprendo e coordinando i lavori, per la prima volta la Regione Sicilia ha organizzato una giornata internazionale su questo delicato tema che dalla normativa ha spaziato verso l'applicazione concreta delle leggi di politica ambientale in Italia e nei paesi europei.
Roma, 10 marzo 2005
AUDIZIONE COMMISSIONE PARLAMENTARE
Il giorno 10 marzo 2005 il Movimento Azzurro ha partecipato ad una audizione presso la Camera dei deputati indetta dalla IX Commissione – Trasporti per discutere la proposta di leggedi modifica dell’art.36 del decreto legislativo n.285 del 1992 per l’istituzione del piano urbano di mobilità.
All’audizione sono state invitate le associazioni ambientaliste più rappresentative: oltre il Movimento Azzurro erano presenti il WWF Italia, Legambiente, Amici della terra e Ambiente e vita.
Il M.A. ha lasciato una memoria scritta con le proprie osservazioni, raccolta agli atti dal presidente della Commissione, on. Paolo Romani.
La nostra associazione ha manifestato soddisfazione per il metodo adottato di coinvolgimento delle voci più rappresentative dell’ambientalismo a livello nazionale, ma, nello specifico, ha registrato perplessità sul dettato della proposta di leggeladdove si afferma che “Il Piano Urbano del Traffico sancito dal’art.36 si dimostra ormai inadeguato e obsoleto rispetto al crescente bisogno di snellire e di ridurre la circolazione”. A nostro avviso, infatti, l’efficacia degli strumenti è connessa soprattutto alla propedeutica volontà del decisore politico di utilizzarli per i reali fini per cui sono stati pensati.
Roma, 2 marzo 2005
PROTOCOLLO DI INTESA TRA IAL CISL NAZIONALE E MOVIMENTO AZZURRO
Tra il Movimento Azzurro e lo IAL CISL è stato sottoscritto un protocollo d'intesa ai fini di una collaborazione nell'ambito dell'addestramento professionale con particolare riferimento all'educazione ambientale.
Roma, 24 gennaio 2005
Il Movimento ambientalista cattolico nella dottrina sociale della Chiesa
Intervento del Presidente del Movimento Azzurro Rocco Chiriaco al Pontificio Ateneo "Regina Apostolorum".
Lagonegro, 17 gennaio 2005
AMBIENTANDO 2005
Intervento del Presidente Nazionale del Movimento Azzurro - Rocco Chiriaco
Il Movimento Azzurro che, prima fra le organizzazioni di impegno ambientalista, riconosciute ufficialmente dallo Stato italiano, ha scritto nel proprio atto costitutivo e nel proprio Statuto "Associazione di ispirazione cristiana", rivendica oggi con orgoglio la coerenza e l'indipendenza della sua azione rispetto ad un agone politico, ambientalista dedito alla criminalizzazione dell'uomo rispetto al presunto infausto destino del pianeta e degli altri esseri ed elementi in esso viventi.
Il Movimento Azzurro che tra i primissimi ha adottato un atteggiamento di proposta consapevole, confortata dalla conoscenza scientifica della quale l'uomo ogni giorno di più si impossessa, oggi saluta con soddisfazione la nuova cultura ambientalista intrisa di "ecologia umana", rispetto alla vecchia "ecologia naturalistica".
Assisi: 5 giugno 2004
Charta dei Cristiani per l'ambiente